Facciamo un solo teatro, che ha le fondamenta nella Parola e nella voce che le dà un corpo, gli strumenti più Tenaci nelle mani di un autore e di un attore. 

Oggi è un bel giorno la scelta di metterci la faccia.
Markale, Fisionomie e Nedo i nostri monologhi.
#standupNOTcomedy l’Utopia.

Il nostro obiettivo è da sempre soltanto uno: portare Consapevolezza nelle persone che scelgono di accogliere i nostri monologhi. Crediamo che ogni monologo debba essere frutto di un lavoro di analisi politica, storica, umana ed esprimere la pluralità di voci della nostra generazione.

Siamo:

Antonio Roma

Autore, attore e regista

Filippo Borgia

Fonico e tecnico luci

Matilde Dalla Piazza

Mediatrice linguistica e autrice

Alice Ponti

Autrice e creator

Alessandra Dondi

Analista politica e storica e autrice

Elena Passerini

Costumista
Scuole
Linked

#standupNOTcomedy

#standupNOTcomedy

#standupNOTcomedy

Sto in piedi, guardo la gente negli occhi e le racconto una storia che non fa ridere.
Non vado in dizione e non ci sono costrutti, non ho bisogno di un teatro, va bene ogni dove, una luce accesa e il DPA che custodisco gelosamente sotto il cuscino. Attingo da un quaderno che ho riempito di aneddoti, canovacci e poesie, di Testimonianze accolte e solo accennate, condivise o da sempre mute, in attesa di una voce; di incipit amari, prese di coscienza e conclusioni capaci di commuovere e strappare un sorriso. Storie che hanno la consistenza dei mattoni, capaci di educare alla Democrazia e fondamenta di un’Europa da allestire, nella quale il Mediterraneo non sia un cimitero, non si muoia nelle scuole e nei luoghi di lavoro, o ammazzati di botte per il colore della pelle, il credo o l’orientamento sessuale.

Il primo #standupNOTcomedy lo facciamo il 3 ottobre al Labour Festival a Sesto San Giovanni. Racconterò una storia di Mediterraneo e lavoro, l’incipit amaro è una poesia, Frantoio, che è dove lavorava mio nonno e l’ho scritta attingendo dalle storie di papà. Parlerò di migranti, come mio nonno, di case con la scritta “non si affitta a…” e di speranze… quelle sì che sono le ultime a morire.

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Nedo

Monologo di Teatro Civile
Debutterà il 27 gennaio 2022 al Teatro PIME

Nedo

Monologo di Teatro Civile
Debutterà il 27 gennaio 2022 al Teatro PIME

 

Il monologo di Teatro Civile Nedo è figlio di una presa di coscienza: i Testimoni delle Deportazioni e della Shoah ancora in vita sono pochi e ormai è giunto il momento per noi di farci carico della Memoria. Nedo è il racconto degli Ebrei e degli Antifascisti costretti a vivere l’incubo della persecuzione e della deportazione nei carri bestiame, imprigionati nei campi di concentramento e di sterminio, uccisi nelle camere a gas e bruciati nei forni crematori. Ma è anche il racconto dei Giusti che molte vite hanno salvato e di chi è sopravvissuto alla fame, alla morte dei propri cari, all’orrore dei campi e nonostante la sofferenza e la disperazione provate fino al giorno della Liberazione ha trovato la forza di Testimoniare perché una società senza Memoria è una società smarrita.

Il monologo di Teatro Civile Nedo è una produzione del Teatro PIME della durata di 1h e mezza.

Logo Teatro PIME

Del monologo di Teatro Civile Nedo ci sono sia una versione matinée per la Secondaria di II grado sia una versione ad hoc, di 1 ora, per i bambini delle classi quarte e quinte della scuola Primaria.

Scritto da Antonio Roma, Alessandra Dondi e Alice Ponti.
Interpretato da Antonio Roma.
Regia di Antonio Roma.
Audio e luci di Filippo Borgia.
Progetto grafico di Alessia Musio.

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Nedo

Fisionomie

Monologo di Teatro Civile

Fisionomie

Fisionomie

Monologo di Teatro Civile

Fisionomie, trasposizione in monologo di Teatro Civile dell’opera poetica Tra le corde di un’altalena, è il racconto di Legami che affondano le Radici nel Mediterraneo, come i sogni e le speranze dei migranti. Fisionomie di volti e luoghi di una terra amara: il Sud della Magna Grecia, dimenticato dalla contemporaneità, eppure Humus di Utopie, da sempre sementi di un’Italia e di un’Europa, stanche e stancate, nomadi.

Il monologo di Teatro Civile Fisionomie ha una durata di 1h e mezza.

Del monologo di Teatro Civile Fisionomie ci sono sia una versione matinée per la Secondaria di II grado sia una versione ad hoc, di 1 ora, per i bambini delle classi quarte e quinte della scuola Primaria.

Scritto da Antonio Roma, Alessandra Dondi e Alice Ponti.
Interpretato da Antonio Roma.
Regia di
Antonio Roma.
Audio e luci di Filippo Borgia e Mario Roma.
Progetto grafico di Alessia Musio.
Fotografia di Alice Ponti.
Comunicazione: Matilde Dalla Piazza.

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Markale

Monologo di Teatro Civile

Markale

Monologo di Teatro Civile

Sarajevo, 5 febbraio 1994, il mercato di Markale si agita dell’atroce concitato rumore di pianti ed urla. C’erano scarpe, è di scarpe che si spandano le carneficine. L’assedio di Sarajevo è durato 1.479 giorni, oltre 50.000 civili sono rimasti feriti, 11.541 abitanti sono stati uccisi, di cui 1.601 bambini. Markale è il racconto, figlio delle Testimonianze accolte con Empatia e Rispetto di chi, ferito nel midollo e nel ventre, è sopravvissuto alla strage del mercato e all’assedio più drammatico e lungo della storia contemporanea.

Il monologo di Teatro Civile Markale è una produzione di Educare alla Bellezza – EdaB ARte della durata di 1 ora e 30 minuti.

Logo Educare alla Bellezza

Del monologo di Teatro Civile Markale c’è una versione matinée per la Secondaria di II grado.

Accoglimento Testimonianze a curia di Antonio Roma, Filippo Borgia e Matilde Dalla Piazza.
Sceneggiatura di Antonio Roma, Filippo Borgia e Matilde Dalla Piazza.
Regia di Antonio Roma.
Interpretato da Antonio Roma.
In occasione del debutto del 1 marzo 2022 al Teatro Pime – data legata all’anniversario del referendum, 1 marzo 1992, che ha sancito l’indipendenza della Bosnia Erzegovina dalla Federazione jugoslava – la scena è stata condivisa con le attrici Chiara Manfredda e Erika De Luca e l’attore Mario Roma.
Audio e luci di Filippo Borgia.
Allestimento e scenografia di Silvia Guarlotti.
Progetto grafico di Alessia Musio.

Il monologo di Teatro Civile Markale è un’opera protetta da Copyzero.

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Markale

Oggi è un bel giorno

Monologo di Teatro Civile

Oggi è un bel giorno

Oggi è un bel giorno

Monologo di Teatro Civile

Un uomo con un Legame inscindibile con Sarajevo racconta la storia di Ante, scrittore sarajevese non ancora trentenne che, alla morte del padre, si trova costretto a scegliere tra abbandono e Speranza, fuga e Resilienza. Costretto sin da bambino a convivere con assenze feroci, la madre e il fratello sono morti durante l’assedio, si troverà a chiedersi se Verità e Giustizia possano davvero alleviare il dolore.

Il monologo di Teatro Civile Oggi è un bel giorno è una produzione Educare alla Bellezza – EdaB ARte, della durata di 1 ora, sold out a Orzinuovi(BS), Breno(BS), Milano, Novara, Parma.

Logo Educare alla Bellezza

Scritto e interpretato da Antonio Roma.
Regia di Chiara Manfredda.
Audio e luci di Filippo Borgia, con le musiche inedite di Mario Roma.
Scenografia minimale di Silvia Guarlotti.

Il monologo di Teatro Civile Oggi è un bel giorno gode del patrocinio di Amnesty International Italia ed è stato selezionato al Sarajevo Winter Festival 2018.

Logo Amnesty International

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Abbiamo al nostro fianco Smart, una delle più grandi Cooperative di Spettacolo d’Italia. Dalla gestione burocratica, alle pratiche assicurative e fiscali, passando per logistica e promozione: offriamo spettacoli di altissima qualità e ne andiamo orgogliosi.