Un caffè oltre i muri

Foto di Alice Ponti

Ogni storia comincia dall’Umanità di un caffè.

Vogliamo raccontare i luoghi della guerra in Bosnia con l’Empatia degli Artisti, che entrano in simbiosi con le Storie che vengono loro raccontate; ma con il Rispetto che ogni Storico, Peacebuilder e Mediatore Linguistico dovrebbe avere nell’accoglierle. Con la Speranza che un caffè dopo l’altro, una Testimonianza dopo l’altra, andremo oltre l’eredità della guerra, i muri del silenzio e i muri del pianto, per una Bosnia ed Erzegovina e un’Europa che siano davvero la casa di ognuno di noi.

Siamo:

  • Filippo Borgia, Web Designer.
    29 anni, laureato in Teoria e Tecnologia della Comunicazione, fonico e tecnico luci di Oggi è un bel giorno, monologo di Teatro Civile patrocinato da Amnesty International Italia e selezionato al Sarajevo Winter Festival 2018; e di Markale, di cui è anche coautore, monologo di Teatro Civile patrocinato da Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Sniper Alley Sarajevo e Educare alla Bellezza, di cui è Segretario.
  • Matilde Dalla Piazza, Mediatrice Linguistica.
    20 anni, laureanda in Mediazione Linguistica e Culturale  applicata all’ambito economico, giuridico e sociale. Coautrice di Markale, monologo di Teatro Civile patrocinato da Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa, Sniper Alley Sarajevo e Educare alla Bellezza, di cui è Responsabile della Comunicazione.
  • Francesca Scivoli, Traduttrice e adattatrice dialoghista.
    23 anni, laureata in Scienze della mediazione linguistica e attualmente frequentante la facoltà di Traduzione a Torino. Traduttrice del blog Thalleìn di Antonio Roma.
  • Sara Latorre, Traduttrice e Mediatrice.
    24 anni, laureata in Traduzione e Mediazione Culturale a Udine, si occupa del lavoro di interpretariato e traduzione dalla lingua serbo-croata.

Con la collaborazione volontaria di:

  • Tamara Cvetković, Peacebuilder from Bosnia and Herzegovina.
    Student at the Master of Human Rights and Conflict Management in Pisa. Works in the field of peacebuilding and dealing with the past, protection of women’s human rights, and the migration process. Currently lives and works in Italy for
    Iscos Emilia-Romagna.

STEP I.

Realizzazione di un sito web sostenibile, completamente gratuito per gli utenti, contenente una cartina della Bosnia, nella quale saranno cliccabili i luoghi della guerra, per cominciare sei: Mostar, Prijedor, Sarajevo, Srebrenica, Tuzla, Višegrad.
Ogni luogo sarà raccontato con fotografie, illustrazioni e, soprattutto, podcasts teatrali, il cui testo inedito, interpretato dalla voce narrante di Antonio, sarà nient’altro che la rielaborazione delle Testimonianze che abbiamo accolto. Vogliamo dare, anche alla luce dell’esperienza pandemica che abbiamo vissuto e che ancora viviamo, alla gente l’opportunità di ascoltare un monologo di Teatro Civile ovunque siano e con qualunque device.
Ci piacerebbe, verificandone di volta in volta la fattibilità con i Testimoni, condividere una parte della Testimonianza accolta, tramite trascrizioni  o video intervista nella sezione blog.
Sul sito saranno inoltre predisposte delle sezioni con informazioni su di noi e sul nostro progetto, con la possibilità di contattarci, di richiedere il monologo teatrale che ogni podcast è, o un intervento laboratoriale nelle scuole. 

STEP II.

Realizzazione di un documentario di un’ora e mezza/due ore, nel quale racconteremo, non solo la guerra in Bosnia, ma ciò che ha lasciato, cercando di andare oltre l’eredità di muri del silenzio e muri del pianto. Nel documentario alterneremo, alle riprese dei luoghi, i dialoghi-interviste ai Testimoni. Avremo una voce narrante, filo conduttore della storia, che sarà però differente da quella di chi condurrà le interviste e dialogherà con i Testimoni.
Ci piacerebbe presentare il documentario a Festival italiani e internazionali e sarà possibile acquistarne la proiezione, come avviene per un monologo teatrale. Prima/dopo la proiezione sarà possibile dialogare con qualcuno di noi, in una serata che non è solo di visione del film.
Accompagneremo al film, in un cofanetto, un libro, all’interno del quale saranno raccolte le trascrizioni integrali delle Testimonianze, una prefazione e una postfazione che lo completino, inquadrando storicamente la guerra in Bosnia e la sua eredità, e un’introduzione capace di spiegarne il contenuto del libro, quindi tutto il progetto Un caffè oltre i Muri.

Questa pagina è solo informativa.
Realizzeremo il sito con il contributo della Regione Emilia-Romagna, di ISCOS Emilia-Romagna e la collaborazione volontaria di Tamara Cvetković

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