
Pièce di teatro civile e contemporaneo
Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Con Antonio Roma e Vera Clemente
Audio e luci di Filippo Borgia
Durata: 1h e 30 min senza intervallo
Logline
Un artista racconta, con passione e ironia, il tentativo di emergere come scrittore e regista in un Paese che considera la creatività un lusso, non una vocazione. Attraverso una narrazione lucida e intensa, il protagonista ripercorre sogni sfiorati, occasioni mancate, porte chiuse. Non solo da parte di chi dell’arte non sa che farsene, ma anche da un ambiente culturale pigro, appagato, che guarda alla novità con sospetto. Tra sarcasmo e delicatezza, prende forma il ritratto di un uomo che sceglie l’incertezza dei sogni all’inerzia della sicurezza, inseguendo un’utopia fatta di parole e bellezza. In scena, con lui, una donna: testimone, complice e antagonista, attraversa lo stesso sogno, lo stesso disincanto. Si incontrano, si innamorano, si perdono, si ritrovano. La guerra in Bosnia, le delusioni artistiche, la tenacia del ricominciare: ogni aneddoto diventa un atto di resistenza, una dichiarazione d’amore per l’arte come unica verità possibile. La loro storia, personale e professionale, si intreccia fino a farsi specchio delle contraddizioni del presente. Un dialogo a due voci, poetico e civile, che afferma con forza il potere salvifico della memoria e della bellezza fragile – mai sterile – dell’arte. Un racconto scenico che alterna confessione e invettiva, affidandosi alla sola forza della parola.
Prossimi appuntamenti
Mamma mi voleva professore – Sala Crespi, Cerano
07/11/2025
Mamma mi voleva professore – Teatro Alta Luce, Milano
15/11/2025
Mamma mi voleva professore – Sala Celestino Pedretti, Sondrio
14/03/2026
Mamma mi voleva professore – Teatro Furio Camillo, Roma
28/03/2026


