Le produzioni qui riportate non esauriscono il panorama progettuale di Rise Up, ma corrispondono esclusivamente a quelle attualmente disponibili per la circuitazione.

Nebbia – Ti ricordi di noi?

Nebbia è un monologo a due voci sull’amore che resiste alla perdita della memoria. Nella stanza di una vita condivisa, un uomo ricorda per due mentre la donna che ama sprofonda nell’oblio dell’Alzheimer. Attraverso gesti, odori e frammenti di tempo, il teatro diventa custode della memoria collettiva: un atto d’amore civile e poetico che trasforma la dimenticanza in testimonianza e la fragilità in cura.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Aiuto regia di Alessandro Carfagna
Con Fabrizio Bruno e Marta Massucco
Audio e luci di Filippo Borgia

19/09/2025 – Novara
15/11/2025 – Milano
16/11/2025 – Milano

Nebbia

Locandina Nebbia

La noia che ci tiene in vita

Corpi

La noia che ci tiene in vita

Milano, indifferente e seducente, fa da sfondo alle serate che gravitano attorno a Pietro, regista internazionale appena premiato con l’Oscar. In un salotto radical-chic dove si intrecciano corpi, potere e desideri non scelti, un gruppo di uomini e donne alla soglia dei quarant’anni – artisti, intellettuali, eredi e lavoratori della cultura – si muove tra privilegi ereditati e coscienze intermittenti, mettendo a nudo una noia che non è più assenza di senso, ma l’ultimo dispositivo per restare vivi. Tra relazioni segrete, colpe mai davvero espiante e legami equivoci, ciò che affiora non è la crisi di una generazione, ma la sua resa estetica e politica. Nel vuoto elegante delle loro case e nei ritorni di notti sempre uguali, si consuma un tempo sospeso, mentre ognuno prova a salvarsi senza rinunciare al posto che occupa nel mondo.

CAST IN FASE DI DEFINIZIONE

Mamma mi voleva professore

Mamma mi voleva professore è una storia di amicizia, amore e disillusione, dove due artisti della stessa generazione trasformano la precarietà in resilienza e la fragilità in linguaggio. Tra vocazione e sopravvivenza, arte e sentimento, la loro relazione diventa spazio politico e umano, capace di interrogare il senso stesso del creare. È un teatro che parla di libertà, di sogni e della forza di restare veri anche quando fa male.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Fabrizio Bruno e Marta Massucco
Con
Antonio Roma e Chiara Costalunga
Audio e luci di
Filippo Borgia

20/02/2026 – Milano
14/03/2026 – Sondrio
28/03/2026 – Roma

Mamma mi voleva professore

Mamma mi voleva professore

La stanza nel vento

Locandina La stanza nel vento

La stanza nel vento

In un paese del Sud, una compagnia teatrale fugge da Milano per fondare un teatro in una casa abbandonata dal vento e dalla memoria. Tra crepe, sogni e rimorsi, i protagonisti si spogliano delle maschere per cercare un senso all’arte, all’amore e alla sopravvivenza. La stanza nel vento è un atto di resistenza poetica: un luogo dove la verità si genera dal silenzio e il teatro diventa rito di umanità.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Aiuto regia di Bianca Castanini
Con Amy Locci, Antonio Roma, Arturo Farina, Denise Cimino, Fabrizio Bruno e Federica Trovato
Audio e luci di Filippo Borgia

13/03/2026 – Milano

Antigone

Ambientata in un territorio martoriato da un conflitto, Antigone riscrive il mito in chiave contemporanea, trasformando la disobbedienza in un atto politico e umano. Una giovane donna sfida la legge del potere per dare sepoltura al fratello dichiarato terrorista, opponendo compassione alla violenza di Stato. La tragedia diventa teatro civile: un grido contro la guerra, per la pietà, la memoria e la giustizia.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Con Fabrizio Bruno,  Sara Santucci e Vera Clemente
Audio e luci di Filippo Borgia

20/03/2026 o 21/03/2026 – Novara
17/04/2026 – Milano

Antigone

Locandina Antigone

Sarajevo

Sarajevo

Sarajevo

Sarajevo è una veglia teatrale sulla guerra e sulla memoria, dove le parole diventano scudi contro l’oblio. Un attraversamento tra giornalismo, poesia e testimonianza civile, che racconta l’assedio come metafora del nostro tempo: il bisogno di restare umani dentro la disumanità. È un atto politico e spirituale insieme, un canto per chi continua a parlare, scrivere e amare mentre il mondo crolla.

CAST IN FASE DI DEFINIZIONE

Apice – Lezione di Antropologia

Una giovane donna del Sud, prima docente ordinaria di Antropologia nella sua università, inaugura la cattedra con una lezione che è atto politico, civile e poetico. Attraverso la memoria della madre, la terra e il corpo, intreccia la propria biografia con la storia collettiva delle donne e del Mezzogiorno. Lezione di Antropologia è un manifesto sulla giustizia del sentire: studiare l’umano per restare umani, anche dentro il disumano.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Con Dalia Aly
Audio e luci di Filippo Borgia

Apice – Lezione di Antropologia

Rosaruggine

Uomo a rendere

Locandina Apice

Uomo a rendere

In un capannone di riciclo, un uomo trascorre le notti tra rifiuti e silenzi, parlando al figlio che non è mai nato. Nel fruscio della plastica e nella solitudine della fabbrica, costruisce una liturgia di resistenza, cercando senso e dignità in un mondo che scarta tutto, anche l’umano. Uomo a rendere è un monologo civile e poetico sulla fragilità della specie e sulla necessità di non buttarsi via.

Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Con Fabrizio Bruno,  Amy Locci e Arturo Farina
Audio e luci di Filippo Borgia

Disobeyed

Le vite di quattro newyorkesi si infrangono e si riallineano dopo l’11 settembre: il crollo delle Torri le separa come una sequenza al rallentatore che ritorna senza tregua. Anni dopo, quando la città splende di luci nuove ma proietta ancora ombre lunghissime, un incontro imprevisto riporta quelle esistenze nella stessa inquadratura, costringendo ciascuno a confrontarsi con ciò che aveva escluso dal montaggio della propria storia. Per continuare a vivere davvero, dovranno scegliere se restare ancorati alle macerie o rischiare di girare un nuovo inizio.

CAST IN FASE DI DEFINIZIONE

Disobeyed

Locandina Mary Lou

Tra l’attesa e l’altrove

Tra l’attesa e l’altrove

A Milano, in un inverno che non finisce mai davvero, dentro un locale in via Festa del Perdono – il Loop – tra memorie che riaffiorano e utopie che resistono, tra la paura di perdersi e il bisogno ostinato di appartenere a qualcosa – a qualcuno – Tra l’attesa e l’altrove è il ritratto di una compagnia di anime nell’Italia di oggi, in bilico tra ciò che sono e ciò che avrebbero voluto essere, mentre provano, ciascuna a modo proprio, a trovare il proprio posto nel mondo.
Una generazione che ha imparato a desiderare senza possedere, a restare senza restare davvero: relazioni liquide, promesse intermittenti, sogni che si tengono in piedi più per ostinazione che per fiducia. Eppure in quel microcosmo notturno e luminoso, tra un bicchiere lasciato a metà e una frase detta troppo tardi, il tempo sembra rallentare, dilatarsi, chiedere di essere guardato in faccia.

CAST IN FASE DI DEFINIZIONE