
Pièce di teatro civile e contemporaneo
Scritto da Antonio Roma
Regia di Antonio Roma
Aiuto regia di Alessandro Carfagna
Con Fabrizio Bruno e Marta Massucco
Audio e luci di Filippo Borgia
Durata: 1h e 30 min senza intervallo
Logline
Cosa resta quando la memoria si sbriciola tra le dita? Nebbia è un monologo a due voci che attraversa l’Alzheimer con pudore, poesia e verità. Da un lato, chi si perde. Dall’altro, chi resta. Ma l’affetto – anche se dimenticato – continua a esistere. In scena, due presenze che si cercano attraverso il tempo, nel tentativo di ricostruire un’identità che sfuma. Tra frammenti di lucidità, gesti ripetuti, oggetti simbolici e silenzi carichi di attesa, prende forma un racconto intimo e universale. La scena si fa abbraccio, il teatro diventa rifugio, spazio di cura, rito della presenza. In un tempo che ha fretta e dimentica, Nebbia invita a rallentare, a riconoscere l’umanità nei vuoti, nei piccoli atti di attenzione, nelle mani che tremano e nei nomi che svaniscono. Un testo intenso, minimale e profondo, che trova nella sottrazione la sua forza scenica e nell’essenzialità del gesto la sua potenza emotiva. Capace di accendere empatia là dove la luce sembra spegnersi, Nebbia è una dichiarazione d’amore per ciò che resiste all’oblio: il contatto, la presenza, la promessa muta di restare.
Prossimi appuntamenti
Nebbia – Musica Nova, Novara
19/09/2025
Nebbia -Teatro Alta Luce, Milano
16/11/2025


